26 Oct 2020

Marzia Nicolini

Se anche "The New York Times" ha dedicato un recente articolo al boom dei funghi terapeutici, è perché questi ingredienti di Madre Natura hanno davvero qualcosa di buono da offrirci. Ovviamente il fai da te è bandito, dato che i funghi terapeutici sono molto potenti, dunque vanno sempre usati e consumati con criterio e facendosi consigliare da un esperto di nutrizione e naturopatia.

Funghi terapeutici: un patrimonio tutto da scoprire

Da tempo usati nelle terapie di prevenzione e cura della tradizione ayurvedica, oltre che nell'antica medicina cinese, i funghi terapeutici sono attualmente in fase di (ri)scoperta da parte della comunità occidentale, con tanto di super star come Gwyneth Paltrow, che sul suo canale "Goop" ha invitato i suoi lettori a fare come lei e usarli come veri e propri wellness booster.

I funghi medicinali sono davvero molti, dunque ve ne indicheremo 7 top, spiegando per ciascuno di essi virtù ed effetti sull'organismo umano.

1. Agarico (Agaricus Blazei Murril)

Con un bilanciato mix di proteine, grassi, carboidrati, oltre a fibre, sali minerali, vitamine del gruppo B e vitamina D, l'agarico ha la capacità di assorbire le sostanze tossiche, a partire dal fumo di sigaretta. Mantiene in buon equilibrio il sistema immunitario ed è utile in caso di allergie e in presenza di malattie autoimmuni. Ha un altro grande vantaggio: riduce la sensazione di fame, aiutando il mantenimento del peso ideale.

2. Cordyceps (Cordyceps sinensis)

Ribattezzato "l'oro del Tibet”, ha una potente azione tonificante e rinvigorente. Aiuta in periodi di stanchezza e durante i cambi di stagione, rafforzando il sistema immunitario e aumentando la resistenza fisica. Pensate che in medicina tibetana viene usato per curare una ventina di differenti patologie! In effetti l'elevato contenuto di galattomannano ha proprietà antitumorali e immunostimolanti, ma sono tanti anche gli attivi antiossidanti e antinfiammatori.

3. Reishi (Ganoderma lucidum)

In medicina cinese si collega al concetto di lunga vita. In effetti, questo potente fungo riesce ad aumentare l'energia vitale, aiutando le funzioni cognitive e rallentando l'invecchiamento neuronale. Il suo curriculum è da vero portento: antivirale, immunomodulante, antinfiammatorio, antiossidante, favorisce un buon metabolismo dei grassi e lo si consiglia anche per la cura di infiammazioni croniche.

4. Shiitake (Lentinula edodes)

Potreste aver già sentito questo nome, perché è molto usato nei ristoranti cinesi e fusion. Oltre al delizioso sapore, è un super energetico, migliora il tono dell'umore e rende efficiente l'attività cardiaca e la circolazione del sangue. Nemico del colesterolo cattivo, ha un ruolo di cura delle classiche malattie da raffreddamento, dunque durante la stagione fredda si rivela un preziosissimo alleato.

5. Polyporus Umbrellatus

Per tutte le donne: ecco un portentoso drenante. Favorisce il buon funzionamento del sistema linfatico, contrastando la sensazione di gambe gonfie. Prende di mira efficacemente il ristagno di liquidi, ma anche una spiccata capacità disintossicante della cute. Non a caso viene incorporato in trattamenti anti acne e, in generale, di skincare.

6. Chaga (Inonotus obliquus)

Questo tipo di fungo cresce sulle cortecce delle betulle dei paesi del Nord e resiste alle temperature rigide di quei luoghi. Contengono un pool potente di nutrienti, tra cui vitamine del complesso B, vitamina D, potassio, aminoacidi, fibre, rame, magnesio e calcio. I funghi Chaga hanno la capacità di rallentare il processo di invecchiamento, contrastando lo stress ossidativo e migliorando la qualità di pelle e capelli. Aiutano inoltre ad abbassare il colesterol "cattivo", limitando il rischio di patologie cardiovascolari.

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7. Lions Mane (Hericium Erinaceus)

Fungo commestibile e ad uso medicinale, si protegge con le sue lunghe spine e cresce su legni duri. Da recenti studi, si è capito che il suo principale effetto è sulle funzioni cognitive, dato che questo fungo contribuisce a proteggere il cervello, dimostrandosi molto utile su pazienti anziani e/o con tendenza all'Alzheimer. Contribuisce inoltre ad alleviare i sintomi lievi di ansia e depressione, oltre a

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