26 Oct 2020

Marzia Nicolini

In molti hanno applaudito l'iniziativa del magazine "Prevention" (un nome, un programma) di eliminare dalla propria sezione ricette i piatti a base di carne di manzo. "Lo abbiamo fatto per la nostra salute e per il pianeta", hanno commentato gli editori della rivista americana. E noi siamo qui per spiegarvi perché ridurre la carne di manzo, sino a bandirla del tutto, sia davvero un gesto importante e di forte responsabilità.

1. Del perché gli allevamenti bovini sono rovinosi per il pianeta

Alimento portante della cucina made in Usa (pensate alla classica steak and fries), la carne bovina da allevamento intensivo nuoce gravemente al bene del pianeta. L'allevamento intensivo pone un problema di inefficienza non da poco: secondo uno studio del 2018 apparso sull'autorevole rivista "Nature", la produzione di bestiame occupa l'83% dei terreni agricoli del mondo, ma produce solo il 18% delle calorie totali e il 37% delle proteine totali. E non tutti quei terreni agricoli sono sostenibili, anzi: secondo uno studio del 2006, la produzione di carne bovina su scala industriale è responsabile fino all'80% della deforestazione in Amazzonia. Perché il dito puntato sui bovini? Il fatto che allevamenti di maiali e volatili impattano in maniera decisamente meno drammatica sull'ambiente, e spesso includono pratiche sostenibili come il pascolo gestito. Ciò detto, esistono ottime fonti proteiche amiche del pianeta, come noci, cereali, tofu e uova.

2. Ebbene sì: i benefici per l'ambiente e per la salute vanno a braccetto

Soffermiamoci ora sulla questione salute. Il consumo di tutta la carne rossa si lega a rischi più elevati di malattie cardiache e varie forme tumorali. Ancora di più se si tratta di carne proveniente da maxi allevamenti, dove l'uso di antibiotici è massiccio e pervasivo, come hanno più volte sottolineato gli scienziati studiosi dell'argomento. Pensate che secondo uno studio del 2019 condotto da ricercatori dell'Università del Minnesota gli alimenti più impattanti sull'ambiente – vedi alla voce carne rossa da allevamenti intensivi - sono associati all'aumento di patologie per l'uomo. La soluzione? Effettuare una transizione, in favore di cibi più sani, prodotti in maniera ecocompatibile.

3. Non vi stiamo dicendo di diventare per forza vegani

Come sempre, no agli estremismi. Se un giorno desiderate una bistecca di manzo, non è necessario privarsene a ogni costo. Ma perché non farla diventare un'eccezione e non la regola? E perché non sceglierla da un piccolo allevatore della zona, del quale conoscete i metodi di cura del bestiame? Mettersi in testa che cambiare il modo in cui ci nutriamo (ogni giorno, più volte al giorno ) è un'ottima strategia per combattere il riscaldamento globale può dare a chiunque la motivazione per farcela. Che poi, diciamocelo, non vi stiamo dicendo di diventare ascetici: i cibi salutari ed ecosostenibili sono tanti e deliziosi! Iniziate a portare in tavola verdura e frutta di stagione, cereali integrali, pesce selvatico e legumi e ve ne subito renderete conto. Lo dobbiamo a noi stessi, ma anche e soprattutto al maltrattato pianeta che lasceremo alle future generazioni.

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