09 Oct 2020

Marzia Nicolini

Da alcuni anni il termine prebiotici è sulla bocca di tutti, o quasi. Peccato che solo in pochi saprebbero dire quali siano i reali vantaggi di queste sostanze. Siamo qui apposta per questo: svelarvi tutti i segreti della famiglia dei prebiotici, spiegandovi perché il nostro organismo ne ha tanto bisogno. Non solo: vi sveleremo quale tipologia di prebiotico è più compatibile con la nostra salute, e perché.

prebiotici

I super poteri dei prebiotici

Prima indicazione: non confondete i prebiotici con i probiotici. Si tratta di due categorie ben differenti: i primi, infatti, sono una sostanza naturalmente presente in alcuni alimenti, la cui caratteristica chiave è il non assorbimento da parte dell'organismo. In effetti, i prebiotici vengono utilizzati esclusivamente dalla flora intestinale. Il loro compito? È decisamente importante, se si considera che favoriscono la crescita e l'attività di specie batteriche che, a loro volta, consentono la corretta digestione, evitando spiacevoli intoppi. Alla domanda su quali cibi contengano i preziosi prebiotici, vi rispondiamo che in cima alla lista troviamo banane, miele, aglio, farina di frumento, legumi e asparagi.

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L'importanza di scegliere bene l'integratore prebiotico

Oltre agli alimenti citati, spesso medici e nutrizionisti consigliano a persone con sindrome metabolica, difficoltà digestive, sovrappeso e/o allergie, di assumere cicli di integratori prebiotici. Gli effetti positivi di questa categoria di prodotti sono vari, dalla regolarizzazione del transito intestinale (ideali, infatti, per chi soffre di stipsi) a una buona forma fisica, dato che i prebiotici favoriscono l'attività del metabolismo, risvegliando quello pigro.

Mai sentito parlare di sunfiber?

Vi sveliamo ora un segreto: molti prebiotici "classici", come ad esempio l'inulina, fibra solubile estratta dalla cicoria o dal carciofo, tendono, oimè, a gonfiare a dismisura lo stomaco (avete presente il classico palloncino?). Vale a dire che apportano sì una lunga serie di benefici, ma con questa controindicazione non secondaria. E poi ci sono gli integratori prebiotici a base di sunfiber, fibra solubile ricavata dalla pianta di guar, coltivata nel lato Ovest dell'India.


Gli integratori prebiotici di ultima generazione contengono questa fibra in forma parzialmente idrolizzata e mantengono una promessa importante: lo stomaco non si gonfia, anzi. Il curriculum resta quello da prima classe, se si considera che i prebiotici con sunfiber contengono il senso dell'appetito, permettono una digestione efficace, aiutando inoltre in caso di disturbi gastrointestinali. Il tutto senza alcun effetto collaterale. Pancia a palloncino? Mai più!

P. S. I prebiotici con sunfiber aiutano la remise en forme


Ebbene sì, i prebiotici a base di sunfiber sono preziosi alleati della strategia slimming di ciascuno di noi, aiutando moltissimo quando il metabolismo inizia a rallentare (fattore tipico dell'invecchiamento, specie per le donne). Come ha spiegato la farmacista olistica Sherry Torkos in un'intervista rilasciata a Mom Talk Radio, "l'assunzione di un integratore di prebiotici sunfiber favorisce il senso di sazietà, prevenendo la possibilità di mangiare a dismisura ed evitando il pericoloso binge-eating. Inoltre, differentemente dalla maggior parte degli integratori di fibre, questo tipo di prebiotico non provoca gonfiore addominale". Mai più senza!

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