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Depuravita Dossier: le risposte alle domande più frequenti sul digiuno

  • Come posso sapere se ho bisogno di digiunare?

La risposta a questa domanda dipende dal vostro stato di salute e dai vostri obiettivi. Per molte persone, adottare una dieta con cibi integrali, non processati, iniziare un programma di esercizi sensibili, dormire bene, e vivere in un ambiente relativamente non inquinato fornirà le condizioni necessarie per recuperare e mantenere una salute eccellente. Se una persona ha difficoltà ad effettuare i necessari cambiamenti alla dieta e allo stile di vita, il digiuno può essere un modo potente per accelerare il recupero della salute. Digiunare può inoltre azzerare la sensibilità alla nicotina, all’alcol, ad altre droghe da uso ricreativo, al sale, alllo zucchero e ad altri stimolanti. Dopo il digiuno, molte persone si meravigliano per quanto sia dolce la lattuga, per quanto siano rinfrescanti le mele, per quanto siano meravigliosamente deliziose le patate al forno - senza panna acida o burro! Molti di noi hanno consumato per così tanto tempo cibi ricchi, salati e dolcificati che non ci rendiamo conto di quanto sia buono il cibo al loro stato naturale, non processato.

Alcune persone scelgono di digiunare in assenza di espliciti sintomi di malattia, sapendo che un periodo di riposo fisiologico completo può consentire al corpo di rinnovarsi eliminando le tossine che si accumulano nei nostri tessuti nonostante gli sforzi sostenuti per condurre una vita sana.

  • Quanto a lungo dovrei digiunare?

Se scegliete di digiunare per recuperare da una malattia grave, potete digiunare finché non vi sentite abbastanza bene da poter mangiare di nuovo. Nel caso di patologia cronica della salute, la lunghezza del digiuno viene determinata dal progresso del digiuno. I processi guaritori che si verificano durante il digiuno sono prevedibili. I livelli di colesterolo nel sangue e l’acido urico tendono ad elevarsi durante un digiuno, come risultato il corpo rimescola le scorte di materiali indesiderati e li espelle nella circolazione perché vengano eliminati dal corpo. Poco dopo il digiuno, questi livelli tendono a divenire più bassi di quanto non fossero prima del digiuno, indicando un sistema più pulito. Come parte del processo disintossicante, alcune persone provano vomito, diarrea, mal di testa, vertigini, eruzioni cutanee, e altri sintomi fastidiosi. Digiunare sotto la supervisione di un professionista della salute addestrato a distinguere le risposte qualitative dai processi dannosi può essere utile nel consentire ad una persona di “superare” i sintomi fastidiosi della disintossicazione.

Non è comune per molte persone provare un miglioramento significativo del proprio stato di salute dopo un digiuno di 3-30 giorni. L’idea è di digiunare per il periodo più breve possibile, ma abbastanza a lungo da permettere al corpo di ripristinare la salute.

  • Tutti possono digiunare?
Ci sono una manciata di circostanze eccezionali nelle quali non è consigliabile digiunare. Una piccola porzione della popolazione presenta un errore alla nascita del metabolismo per il quale manca un insieme necessario per elaborare gli acidi grassi. Dato che gli acidi grassi sono necessari come fonte alternativa di energia durante un digiuno, non sarebbe sicuro per una persona di questo tipo sottoporsi ad un digiuno di durata significativa. Questo disordine può essere riconosciuto all’inizio del processo di digiuno da un osservatore qualificato.

L’assunzione di certi farmaci, certe patologie del fegato e delle reni, stati di estrema debolezza o malnutrizione, gravidanza e certi tipi e stadi di cancro sono spesso esempi di condizioni che non favoriscono il digiuno.

  • Il digiuno può curare condizioni specifiche?

È importante tenere presente che il digiuno non è una cura per specifiche malattie. Piuttosto, da l’opportunità al corpo di riposare per un periodo prolungato e fare quello che sa fare meglio - guarire e ripristinare se stesso. Gli stessi meccanismi guaritori che lavorano durante un digiuno lavorano anche quando una persona mangia. La differenza è che durante un digiuno, tutte le risorse del corpo vengono incanalate verso l’autoguarigione e i meccanismi ristorativi.

Condizioni che tendono a rispondere favorevolmente al digiuno e alle modifiche dietetiche includono pressione sanguigna alta, asma, allergie, emicrania cronica, patologie infiammatorie del tratto intestinale (colite ulcerativa e malattia di Chron), sindrome dell’intestino irritabile, diabete ad insorgenza adulta, patologie cardiache, artrite degenerativa, artrite reumatoide, psoriasi, eczema, acne, fibroma uterino, tumori benigni e lupus eritematoso sistemico.

  • Quanto peso perderò se digiuno?

In media, una persona che si sottopone a digiuno perde approssimativamente 0,45 kg al giorno durante un digiuno a sola acqua. Inizialmente, la perdita potrebbe anche raggiungere 0,9-1,5 kg al giorno durante i primi giorni se la persona trattiene quantità significative di sodio e acqua. Questo numero può diminuire raggiungendo approssimativamente 0,25 kg al giorno durante gli stati più avanzati di digiuno. Dal giorno numero due in poi, il corpo inizia ad utilizzare i tessuti grassi per trarre energia, conservando perciò quanto più tessuto muscolare possibile, un meccanismo chiamato risparmio proteico.

  • Qual è la differenza fra digiuno con acqua e digiuno con succhi?

Durante un digiuno con acqua, si consuma solo acqua. Durante un digiuno con succhi, si consuma una varietà di succhi di frutta e verdura.

Le persone si disintossicano e guariscono molto più rapidamente con un digiuno con acqua rispetto ad un digiuno con succhi. Questo perché con un digiuno a base di acqua, i vostri passaggi digestivi e gli organi sono in grado di riposare completamente, consentendo che tutta l’energia venga utilizzata per purificare e riparare i tessuti danneggiati. Con un digiuno con succhi o una dieta purificante di frutta e verdura, il vostro corpo deve utilizzare l’energia per digerire gli elementi nutritivi, lasciando quindi meno energia disponibile per la disintossicazione e la guarigione. Quando la condizione di salute di una persona è correlata ad un sistema digestivo debole o danneggiato, il recupero può dipendere dal far riposare completamente i passaggi digestivi e gli organi tramite un digiuno con acqua.

Un’altra differenza significativa è che durante un digiuno con acqua viene bruciato molto più tessuto grasso, in quanto il corpo si affida esclusivamente alle riserve di grasso per le proprie esigenze energetiche dopo i primi 1-3 giorni dall’inizio del digiuno con acqua. Il vostro corpo conserva gran parte delle tossine in ingresso nelle riserve di grasso. Dato che queste riserve vengono bruciate per ricavare energia durante un digiuno, qualsiasi tossina accumulata sarà rilasciata nel sistema circolatorio, per essere eliminata tramite vari canali eliminatori come l’urina ed il tratto respiratorio. Questo meccanismo di disintossicazione si verifica anche durante il digiuno con succhi, ma ad un ritmo più lento.

Considerando tutto questo, si possono usare efficacemente entrambi i tipi di digiuno, a seconda delle vostre circostanze e dei vostri obiettivi. Se la vostra situazione e i vostri obiettivi includono la volontà o la necessità di migliorare significativamente la vostra salute in poco tempo, il digiuno con acqua potrebbe essere la scelta migliore. Se una persona presenta una lunga storia di assunzione di farmaci estremamente tossici come alcuni agenti chemioterapici, un periodo intenso di disintossicazione tramite un digiuno ad acqua può causare danni ai reni. In questo tipo di circostanze, un digiuno con succhi o una semplice dieta a base di verdura organica e frutta potrebbe essere il miglior primo passo verso il recupero.

Infine, un digiuno con acqua è più efficace quando si è in grado di poter riposare molto sia fisicamente che emotivamente. Se le vostre circostanze di vita non lo consentono, il digiuno con succhi sarà allora una scelta migliore.

  • Perché il mio metabolismo rallenta durante e dopo il digiuno, facendomi rimettere su più peso sul lungo termine?

Il ritmo metabolico fluttua a seconda delle nostre esigenze fisiologiche in ogni preciso istante. Quando siamo attivi, il nostro tasso metabolico accelera. Quando dormiamo, il nostro tasso metabolico rallenta. Allo stesso modo, quando digiuniamo, il nostro tasso metabolico rallenta poiché le nostre esigenze fisiologiche sono più basse rispetto a quando consumiamo cibo e intraprendiamo tutte le nostre attività normali. Quando un digiuno viene interrotto e una persona ritorna a mangiare e a fare più attività, il suo tasso metabolico aumenta per tenere il passo delle esigenze fisiologiche crescenti.

Quello che cambia durante un digiuno è la nostra capacità di digerire e assimilare. Il digiuno fornisce l’opportunità ai nostri organi digestivi di guarire ed utilizzare con maggiore efficacia i nutrienti presenti nel cibo che consumiamo. La perdita o l’accumulo di peso è sempre una semplice funzione di quante calorie assumiamo contro quante ne spendiamo. Se il vostro obiettivo principale è quello di raggiungere un peso forma ottimale per la vostra disposizione unica, l’approccio ideale è quello di combinare generalmente una dieta a base di cibi biologici e non processati con esercizio aerobico regolare e programmi di allenamento per il rafforzamento.