Magazine: News e curiosità dal mondo del Juicing e Detox

SPECIALE TERME – PRIMA PARTE In giro per l’Italia, sette stazioni termali da non perdere.

Vulcani spenti, templi millenari, boschi di ulivi, rocce e montagne… scenari mozzafiato dove lasciarsi avvolgere da acque calde e rigeneranti. Per chiudere l’estate in bellezza e affrontare il rientro con una buona scorta di energie e di relax, cosa c’è di meglio di un soggiorno alle terme?  Fra le tantissime stazioni termali italiane ne abbiamo scelte sette particolarmente suggestive. E nel prossimo post, il viaggio continua dall’Italia al mondo. 

Fordongianus. Nelle terme dei Fenici e dei Romani. 
Attraversare un’antica città romana per poi immergersi nelle polle del fiume Tirso. Un’emozione da concedersi a Fordongianus, in Sardegna. Qui sorge il Forum Traiani, complesso archeologico dotato di un parco termale dalla lunghissima storia. Dalla fonte, già nota ai Fenici per le sue virtù terapeutiche, sgorgano acque salse, cloruro sodiche e termoattive a una temperatura fra i 54 e i 56 gradi.



Pantelleria. L’isola dei vapori e delle grotte. 
Tutta Pantelleria offre piccole e grandi oasi termali. Dal lago Specchio di Venere con le sue sorgenti sulfuree, alla grotta di Benikulà, che con le sue emissioni di vapore crea una vera sauna naturale. E per un benefico bagno sotto la luna, le piscine scavate nella roccia di cala Gadir, dove l’acqua termale è dolce ma ricca di sali minerali.



Torre Canne. Dune, masserie e fanghi preziosi. 
In Puglia, vicino a Brindisi, il soggiorno ideale è in una delle tante masserie dei dintorni. E poi visita alle Terme di Torre Canne. In un fresco parco di conifere si incontrano 11 polle termali e un laghetto dove maturano da secoli fanghi naturali dalle preziose virtù curative. E nei dintorni, il favoloso Parco delle Dune costiere affacciato su un mare limpidissimo.

Agnano. Dentro il vulcano, nel cuore della terra. 
Il fondo di un cratere spento da migliaia di anni è lo spettacolare scenario del parco termale di Agnano. Le acque sulfuree di origine vulcanica, un autentico concentrato di proprietà benefiche, attiravano fin dal tardo impero romano filosofi e imperatori. E a rendere ancora più unico questo luogo, situato nei Campi Flegrei a Napoli, le grotte termali e le saune naturali.

Bagno Vignoni. Il borgo delle sorgenti. 
I sottili vapori si sprigionano e avvolgono Bagno Vignoni in un’atmosfera da fiaba. Case e palazzi di questo minuscolo borgo toscano si affacciano sulla suggestiva piazza delle Sorgenti: una vasta piscina rettangolare che fin dal Rinascimento raccoglie l’acqua termale proveniente dalle profondità della terra. Un luogo incantato nel verde della Val d’Orcia.



Bormio. Piscine di pietra e acque di montagna. 
Lasciarsi cullare dalle acque limpidissime della grande vasca panoramica open air, ricavata nella pietra e affacciata su una vasta conca montana. Accade alle terme di Bormio. Puro benessere ad alta quota, fra i percorsi dei bagni vecchi e dei bagni nuovi. Un piacere da regalarsi dopo una giornata di trekking o di scalata. Le acque termali, naturalmente calde, sgorgano dalla viva roccia e svolgono un’azione disintossicante, rilassante e rigenerante.



Merano. Un cubo di vetro, acqua e design nel centro della città. 
In pieno centro a Merano, un parco termale avvolto nel verde. E un cubo di vetro disegnato da Matteo Thun. Il parco termale è fra i più celebri d’Italia per le sue acque particolarmente benefiche provenienti dal Monte San Vigilio. L’acqua piovana che scorre dentro la montagna di San Vigilio raccoglie nel suo percorso fra le rocce di granito, metalli rari, sali minerali, fluoro e gas, per giungere poi ionizzata alle terme e quindi ricchissima di virtù terapeutiche.