17 Apr 2018

Marzia Nicolini

Il benessere del nostro organismo passa anche e soprattutto da un fegato che funziona bene. Peccato che, vuoi per lo stress, vuoi per la rabbia repressa, vuoi per l'abuso di farmaci, vuoi per gli stravizi alimentari sommati nel tempo (alcol, zucchero, junk food), questa fondamentale ghiandola emuntrice - deputata insieme ai reni, alla pelle, all'intestino e ai polmoni, a espellere scorie metaboliche non utilizzate dall'organismo – sia troppo spesso affaticata e, di conseguenza, poco efficiente nello svolgere le sue funzioni vitali. Da cui la necessità reale e concreta di mettere in pista un detox del fegato. Da che parte iniziare? Diffidate, ve ne prego, dal fai-da-te e dai rimedi della nonna copia e incollati senza criterio: quel che serve, per riportare pulizia, leggerezza ed equilibrio a livello del fegato, è un piano detossinante su misura. Votato alla scientificità, quindi sicuro. Eccoci subito con le specifiche.

Ripulire il fegato: prima capite se il vostro fegato è fuori forma

Quando il fegato è intossicato, vi lancerà inequivocabili segnali chiave. A noi il dovere di coglierli e – meglio prima, che poi -, far partire il fatidico programma di detox su misura. Tra gli SOS che denotano un fegato appesantito vanno citati il colorito opaco e giallognolo, la presenza di urina particolarmente scura, il senso di stanchezza mentale e fisica cronica, ma anche saliscendi del peso, pelle irritata e con fenomeni di prurito. Un fegato appesantito può facilmente provocare anche difficoltà nel riposo notturno, crampi muscolari, risposta immunitaria debole o inesistente, bocca secca e addome gonfio.

Depurazione del fegato: Cosa eliminare (subito) da frigo e dispensa

Sottolineando che non è una grande strategia attendere di trovarsi con il fegato sotto stress per modificare strategia alimentare, ecco una lista dei "nasty ones", vale a dire alimenti e ingredienti che dovreste bandire senza rimorsi per riportare serenità nel vostro fegato carico di scorie e tossine. Via ogni prodotto contenente zucchero raffinato, così come farina bianca. Per essere certi di fare le cose per bene, potreste escludere dal carrello della spesa i cibi preconfezionati in toto: sono infarciti di additivi, conservanti, coloranti, insaporitori (e chi più ne ha, più ne metta). Anche le bevande alcoliche dovrebbero avere i minuti contati,  insieme ai grassi di origine animale e alle preparazioni fritte.

Tadà, ecco la dieta depurativa ideale

Ora siamo giunti al momento clou: la dieta detox amica del fegato. Nulla di drastico, nè di punitivo: fidatevi di noi. Al centro della scena un allegro tripudio colorato di frutta e verdura fresca, biologica, di stagione, possibilmente a chilometro zero (più o meno). Consumatene almeno cinque porzioni al giorno, abbinando ai vegetali – crudi o cucinati con cotture veloci e light, insaporiti con zenzero e curcuma - cibi integrali. In questo modo il vostro fegato verrà irrorato di principi nutritivi salutari, acquistando nuove energie, necessarie al suo buon funzionamento. Mai senza abbondante acqua a temperarura ambiente: al naturale o aromatizzata con fettine degli ortaggi più depurativi in circolazione, quali ad esempio cetriolo, limone, sedano e pompelmo. Favorirete, bicchiere dopo bicchiere, la fisiologica espulsione delle tossine, ancor più se vi aiuterete con infusi e tè (su tutti quello verde), ad azione cleanse e antiossidante.

Depurare il fegato con la dieta su misura

Tra gli innumerevoli compiti affidati al fegato, oltre alla fondamentale eliminazione delle scorie, anche quello di metabolizzare principi nutritivi vitali per il nostro organismo, come zuccheri, proteine, grassi e ormoni. Per aiutarlo a ripulirsi, si possono adottare programmi disintossicanti liquidi, sorseggiando per una o due giornate  succhi di verdura e frutta pressati a freddo. Nello specifico, i migliori succhi per il detox del fegato sono quelli preparati principalmente con verdure verdi, alcalinizzanti e depurativi. Su tutti, da citare i primi della classe nel detox del fegato, vale a dire cavolo riccio (o kale) e spinaci. Il primo, perfetto anche nelle diete ipocaloriche, è ricchissimo di antiossidanti, vitamina C, vitamina K, carotenoidi, quercitina, manganese, rame, vitamine B, fibre, calcio e potassio. Gli spinaci sono altresì dei vegetali toccasana, grazie all'elevato contenuto di vitamina C e betaina, una composto azotato che svolge un'azione disintossicante sul fegato, tanto da essere considerato nell'avvelenamento epatico. Se poi nel succo è presente anche alga chlorella,  superfood ad altissima concentrazione di clorofilla, fitoelemento prezioso per aiutare il fegato a smaltire le tossine, e la barbabietola rossa, rimineralizzante e ad alta concentrazione di flavonoidi e vitamine, purificanti e rinforzanti del fegato, ancora meglio. Meno scorie, tanta vitalità. 

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